Atto di indirizzo per il PTOF

Atto di Indirizzo PTOF 2019 – 2022 – Revisione per l’anno scolastico 2019-2020

 

Prot. 3841  C/1  B/3

 

 

DOCUMENTO DI INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO

EMANATO AI SENSI DEL COMMA 4, ART. 3 DEL DPR 275/1999

PER IL PTOF 2019 – 2022

 

 

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

 

VISTO  l’art. 25 del D.L.vo 165/2001 e ss.m.ii.

 

VISTA la L. n 107 del 13/7/2015 recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”

 

PRESO ATTO l’art. 1 della sopra citata Legge, ai commi 12/17, stabilisce che:

  • Le istituzioni scolastiche predispongono, entro il mese di ottobre dell’anno scolastico precedente il triennio di riferimento, il piano triennale dell’offerta formativa
  • il piano triennale dell’offerta formativa deve essere elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico
  • il piano triennale dell’offerta formativa + approvato dal consiglio di istituto e viene sottoposto alla verifica dell’USR per accertare la compatibilità con i limiti d’organico assegnato e, all’esito della verifica, trasmesso dal medesimo USR al MIUR

 

VISTA  la nota MIUR  prot. 1830/2017 “Orientamenti concernenti il Piano triennale dell’Offerta Formativa”

 

VISTA la nota Miur 1865/2017Indicazioni in merito a valutazione, certificazione delle competenze ed Esame di Stato nelle scuole del primo ciclo di istruzione”

 

VISTA la nota Miur 17832/2018 “Piano triennale offerta formativa (PTOF) 2019-2022 e Rendicontazione sociale

 

VISTO  il DM 797/2016 relativo alle “Priorità Nazionali della Formazione”

 

VISTO  il comma 4 dell’art. 3 del DPR 275/1999 come modificato dall’art. 1, comma 14 della L.

n 107 del 13/7/2015

 

VISTA l’Agenda 2030 e il Piano per l’Educazione alla Sostenibilità

 

VISTI  i DD.LL.vi 59, 60, 62 e 66 del 2017

 

VISTA l’ipotesi di CCNL 2016-2018

 

EMANA 

I  SEGUENTI INDIRIZZI  PER  LE  ATTIVITA’  DELLA  SCUOLA

E  DETERMINA 

LE  SEGUENTI  SCELTE  DI GESTIONE  E  DI  AMMINISTRAZIONE

PER  IL  TRIENNIO  2019 / 2020  –  2020 / 2021  –  2021 / 2022

 

CONVENZIONI  TERMINOLOGICHE

Ai fini del presente documento si intende:

– per “legge” la legge n° 107 del 13/7/2015; della predetta legge si riportano esclusivamente i commi senza specificazione dell’appartenenza all’art. 1

– per “decreto” il DPR 275/1999 come modificato dal comma 14 della legge

– per “indirizzi” gli indirizzi per le attività della scuola e per “scelte” le scelte di gestione e di   amministrazione, di cui al comma 4 dell’art. 3 del decreto

– per PTOF il piano triennale dell’offerta formativa ex art. 3 del decreto

– per “DPR 80” il DPR n° 80 del 28/3/2013 (autovalutazione e valutazione del sistema istruzione)

– per RAV il rapporto di autovalutazione ex art. 6, comma 1 lett. a/2 del DPR 80

– per TU il testo unico ex D.L.vo 297/1994

– per “istituto” l’Istituto Comprensivo di Fagnano Castello

– per OF l’offerta formativa d’istituto

 

PARTE PRIMA

ASPETTI GENERALI

 

FINALITA’  E  PRINCIPI  ISPIRATORI

Il presente documento, flessibile e integrabile, traccia le linee programmatiche per l’attuazione condivisa del Piano dell’Offerta Formativa e la realizzazione di un sistema integrato locale che impegni l’intera COMUNITÀ EDUCANTE, intesa come insieme delle agenzie educative, a ricercare coordinamento e integrazione nell’azione di sostegno allo sviluppo della persona umana, dall’infanzia all’età adulta.

Le istituzioni scolastiche affermano ed esaltano lo spessore e l’impostazione culturale, critica e consapevole dello studio. Nell’accettare il valore e il dovere della “trasparenza”, si impegnano all’ esplicitazione dei propri obiettivi, criteri e procedure, alla informazione puntuale a vantaggio dell’utenza, alla democratica discussione sul proprio ruolo e operato.

Gli indirizzi e le scelte che seguono sono finalizzati all’elaborazione e ottimizzazione del PTOF 2019-2022 d’istituto, in conformità con le disposizioni normative.

Indirizzi e scelte si conformano anche ai criteri della trasparenza, flessibilità, semplificazione, valorizzazione delle competenze, continuità con le esperienze precedenti, attenzione alle sollecitazioni e alle istanze emergenti nell’istituto e nel suo contesto.

Ne consegue che il presente documento è un documento “aperto”, che interagisce con tutte le elaborazioni, anche non formali, prodotte dai soggetti, interni ed esterni, che concorrono allo sviluppo dell’istituto. Le proposte e i pareri formulati dall’Ente locale e dalle diverse realtà culturali, sociali ed economiche che operano sul territorio di cui tener conto nell’elaborazione del Piano sono i seguenti:

  • prevenzione del bullismi e cyberbullismo
  • interventi finalizzati alla promozione delle competenze in lingua madre, anche attraverso la creazione di una biblioteca multimediale
  • interventi finalizzati alla promozione delle competenze matematiche
  • altri interventi/proposte che il Collegio dei docenti valuteranno positivamente

Le priorità, i traguardi e gli obiettivi individuati dal rapporto di autovalutazione (RAV) e il conseguente piano di miglioramento di cui all’art. 6, comma 1, del DPR 80/2013, dovranno costituire parte integrante del Piano.

Nel definire le attività per il recupero e il potenziamento si terrà conto dei risultati delle rilevazioni INVALSI e dei seguenti obiettivi:

  • miglioramento degli esiti delle prove standardizzate
  • riduzione della variabilità e degli esiti negativi
  • aumento della motivazione e promozione di atteggiamento positivi nei confronti del lavoro scolastico
  • miglioramento delle competenze sociali e civiche
  • miglioramento delle competenze chiave per l’apprendimento permanente ed elaborazione di idonei strumenti di valutazione

 

PARTE SECONDA

I CONTENUTI DEL P.T.O.F.

 

Il PTOF in particolare farà riferimento alla Legge, art. 1

  • comma 1 – per affermare il ruolo centrale della scuola nella società della conoscenza e innalzare i livelli di istruzione e le competenze degli studenti e delle studentesse, rispettandone i tempi e gli stili di apprendimento, per contrastare le disuguaglianze socio-culturali e territoriali, per prevenire e recuperare l’abbandono e la dispersione scolastica, in coerenza con il profilo educativo, culturale e professionale dei diversi gradi di istruzione, per realizzare una scuola aperta, quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione e innovazione didattica, di partecipazione e di educazione alla cittadinanza attiva, per garantire il diritto allo studio, le pari opportunità di successo formativo e di istruzione permanente dei cittadini
  • comma 3 – la piena realizzazione del curricolo della scuola e il raggiungimento degli obiettivi di cui ai commi da 5 a 26, la valorizzazione delle potenzialità e degli stili di apprendimento nonché della comunità professionale scolastica con lo sviluppo del metodo cooperativo, nel rispetto della libertà di insegnamento, la collaborazione e la progettazione, l’interazione con le famiglie e il territorio sono perseguiti mediante le forme di flessibilità dell’autonomia didattica e organizzativa previste dal regolamento di cui al decreto del presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275

Il Piano conterrà la descrizione della “mission” di istituto, ossia il manifesto che esplicita:

– le finalità strategiche quali fattori identitari dell’impresa formativa (“vision”)

– le coordinate di riferimento di tipo organizzativo e realizzativo (“mission”).

In particolare si curerà:

1) lo sviluppo delle competenze, disciplinari e di cittadinanza, degli studenti quale criterio strategico-organizzativo generale e identitario dell’istituto; l’ambito, a sua volta, sarà articolato in base a  quattro indicatori altamente diagnostici della qualità dell’OF:

kronos, ossia la definizione dei “tempi” dell’insegnamento (orari, turni, …) fondati sulla priorità dei tempi degli apprendimenti rispetto a quelli tecnici della distribuzione oraria delle lezioni

topos, impiego e adattamento innovativo e creativo degli “luoghi”e delle strutture dell’istituto

logos, attenzione allo sviluppo del flusso dei contenuti, dei saperi e delle esperienze didattiche in ragione dell’età, delle caratteristiche degli alunni e della piattaforma epistemologica di ciascuna disciplina

ethikos, promozione delle competenze e dei valori sociali, civili e etici; piena consapevolezza da parte del personale della scuola di essere anche attori emotivi

2) sviluppo della comunità educante mediante l’alleanza scuola-famiglia-territorio, quale criterio     strategico-organizzativo generale e identitario dell’istituto

3) promozione del benessere organizzativo per alunni, personale interno e soggetti esterni, quale criterio strategico-organizzativo generale e identitario dell’istituto

4) comunicazione interna ed esterna e trasparenza quale criterio strategico-organizzativo generale e identitario dell’istituto.

 

 

INDIRIZZI  PER  PIANIFICAZIONE  CURRICOLARE  ED  EXTRA-CURRICOLARE (Art. 3,  comma  1 del decreto)

 

I docenti avranno cura di effettuare una progettazione educativa e didattica facendo riferimento:

  • alle Indicazioni Nazionali e Nuovi Scenari – Documento a cura del Comitato Scientifico Nazionale per le Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione (nota Miur n. 3645 del 10.03.2018)
  • al Curricolo scolastico d’istituto predisposto
  • a tutti i documenti emanati inerenti le azioni di prevenzione e contrasto al bullismo e al cyberbullismo
  • a tutti i documenti emanati in riferimento alle azioni volte alla promozione dell’inclusione e previsti dalla legge 107
  • a chiarimenti e riferimenti normativi a supporto dell’art. 1, comma 16 della legge 107

Per contrastare la dispersione scolastica, favorire l’inclusione sociale, il benessere scolastico, l’interazione interculturale e la cittadinanza attiva si dovrà promuovere l’educazione non formale e l’apprendimento permanente attraverso:

 

 

  • EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA ATTIVA

Educazione alla Pace come obiettivo formativo trasversale da inserire nei curricula delle scuole di ogni ordine e grado – BES Inclusione integrazione , priorità di impegno per una massima integrazione a supporto degli studenti con bisogni speciali, delle loro famiglie e della comunità educante che si fa carico del supporto sinergico  – Conoscenza del territorio come attenzione alla crescita sana, in un ambiente sano, nel rispetto dell’ambiente e della conoscenza delle risorse ambientali, con l’obiettivo strategico della preservazione sostenibile dell’ecoambiente. – Affettività – Empatia – Resilienza  come antidoti alle chiusure ideologiche, alle mentalità fuorvianti e opponenti, alle logiche di predominanza e assoggettamento, agli istinti alla iper reattività in assenza di confronto e perseguimento della via dell’accoglienza e della sinergia inclusiva.– Comunità educante quale organismo sovrastrutturato di gestione dei flussi organizzativi e delle attività di coinvolgimento delle risorse umane professionali e strumentali di cui è ricco ogni territorio. .

 

  • POTENZIAMENTO SPORTIVO

Piena collaborazione con il CONI e le F.S. che ha fornito la più ampia disponibilità ad inviare istruttori qualificati a titolo gratuito per la promozione dello sport nelle scuole.

(Disponibilità in orario extrascolastico della palestra per i docenti della scuola e per gli operatori del settore previa autorizzazione della Provincia) Per il potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati ad uno stile di vita sano, con particolare riferimento all’alimentazione, all’educazione fisica e allo sport. si favorisce attraverso gli “atti” del gioco nelle sue variegate forme e radici culturali, la totale integrazione tra ragazzi appartenenti a culture diverse sostenendo un bagaglio di conoscenze legato al rispetto dell’altrui persona e alle regole, elementi fondamentali che costituiscono veicoli di inclusione sociale e di contrasto alle problematiche legate al disagio nell’età giovanile

 

  • POTENZIAMENTO LINGUISTICO-ARTISTICO – MUSICALE

Attraverso attività musicali e teatrali a carattere sperimentale (musical, recital, ecc.) si valorizzano e potenziano le competenze linguistiche (italiano, inglese e altre lingue dell’U.E. ) Potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell’arte e nella Storia dell’arte, nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle immagini e della musica mediante il coinvolgimento di enti pubblici e privati operanti in tali settori. Con tale attività si previene e si contrasta la dispersione scolastica e ogni forma di discriminazione e di bullismo.

 

  • POTENZIAMENTO SOCIO-ECONOMICO

Percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dell’ASP, dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore (alternanza scuola-lavoro) e degli  istituti di credito.

 

  • VALORIZZAZIONE DELLA SCUOLA COME COMUNITA’ APERTA

Valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l’interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni del terzo settore e le imprese.

 

  • POTENZIAMENTO METODOLOGICO – LABORATORIALE

Sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all’utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media, nonché alla produzione e ai legami con il mondo del lavoro.

Valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l’interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni del terzo settore.

 

  • PREVENZIONE E CONTRASTO ALLA DISPERSIONE SCOLASTICA

Realizzazione di percorsi finalizzati alla prevenzione e al contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatizzato; potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore.

 

Il PTOF 2019-2022, per la pianificazione curricolare espliciterà:

  1. a) le macrovariabili di contesto
  2. b) le opzioni formative, orari, servizi, progetti di ampliamento e arricchimento dell’OF, …
  3. c) il curricolo d’istituto
  4. d) i criteri e le modalità valutative, con particolare attenzione alle innovazioni derivanti dall’emanazione del D.L.vo 62/2017
  5. e) eventuali attività di cui all’Art.2, comma 1 del D.L.vo 60/2017 (promozione della cultura umanistica) quali: “… attività teoriche e pratiche, anche con modalità laboratoriale, di studio, approfondimento, produzione, fruizione e scambio, in ambito artistico, musicale, teatrale, cinematografico, coreutico, architettonico, paesaggistico, linguistico, filosofico, storico, archeologico, storico-artistico, demoetno-antropologico, artigianale…”
  6. f) le modalità di attuazione e miglioramento dell’inclusione scolastica, con particolare attenzione alle innovazioni derivanti dall’emanazione del D.L.vo 66/2017
  7. g) azioni coerenti con il Piano per l’Educazione alla Sostenibilità (goals Agenda 2030)
  8. h) le attività di continuità-orientamento
  9. i) le caratteristiche degli ambienti di apprendimento, con particolare attenzione all’impiego delle tecnologie digitali
  10. l) rapporti scuola famiglia.

 

Nell’ambito dei punti dovranno essere messi in evidenza:

  • i tassi di presenza di alunni stranieri e le eventuali conseguenti azioni di integrazione, tra cui l’alfabetizzazione in Italiano L2
  • i principi di pari opportunità e prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni (comma 16 della legge) in modo da divenire parte integrante dell’ educazione alla cittadinanza promossa dall’istituto. I predetti principi potranno essere sviluppati:

– nell’ambito di “Cittadinanza e Costituzione”

– in modo trasversale fra varie discipline

– attraverso la progettazione di esperienze formative mirate

  • le “…azioni coerenti con le finalità, i principi e gli strumenti previsti nel Piano nazionale per la scuola digitale ex comma 56”. Tale istanza implica il progressivo sviluppo di ambienti di apprendimento nei quali il flusso delle esperienze formative venga significativamente supportato dalle TIC, in modo da ampliare l’interattività, l’accesso alle risorse di rete e la condivisione online dei materiali.

 

 

INDIRIZZI  E  SCELTE  DI  GESTIONE  RELATIVI  ALLA  PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA  E  ALLA  GOVERNANCE  D’ISTITUTO (Art. 3, comma  1 del  decreto e comma 7/n della legge)

Il PTOF, per la pianificazione organizzativa riporterà in modo schematico i tratti salienti dello sviluppo organizzativo dell’istituto con particolare riferimento a:

  • GLI ORGANI  COLLEGIALI  D’ISTITUTO:
  • FIGURE DI  SISTEMA:

 

Per quello che riguarda attrezzature e infrastrutture materiali occorrerà tenere presente che si dovrà consolidare l’utilizzo del registro elettronico e potenziare la didattica multimediale. Tutti i docenti sono invitati a sviluppare la didattica laboratoriale, intesa non solo come didattica che si svolge in un preciso luogo fisico, ma come approccio all’insegnamento/apprendimento basato sul fare attivo degli alunni. Si dovrà potenziare l’uso degli strumenti didattici e laboratoriali per migliorare la formazione e i processi di innovazione della scuola.

 

INDIRIZZI  E  SCELTE  DI  GESTIONE  E  DI  AMMINISTRAZIONE  RELATIVE  AI  FABBISOGNI  DI  PERSONALE (Art. 3, commi 2 e 3 del decreto)

Il Piano, nella sezione  dedicata alla determinazione dei fabbisogni del personale d’istituto indicherà la consistenza numerica dei fabbisogni:

  • FABBISOGNO  DI  PERSONALE  DOCENTE  (Art. 3, comma 2, lettere “a” e “b” del decreto)

Per ciò che riguarda il potenziamento dell’offerta formativa, i posti assegnati possono essere utilizzati per l’ampliamento dell’offerta formativa, l’ampliamento del tempo scuola/metodologia delle classi aperte per tutte le classi di scuola primaria, attività/progetti di recupero e potenziamento, eventuale esonero dei collaboratori del dirigente.

La metodologia di utilizzo dell’organico del potenziamento deve essere esplicitato in modo preciso e i progetti/attività dovranno essere depositati agli atti. Si terrà conto del fatto che l’organico del potenziamento deve essere anche utilizzato per la copertura di supplenze brevi. Per tutti i progetti e le attività previste nel Piano, devono essere indicati i livelli di partenza sui quali si intende intervenire, gli obiettivi cui tendere nell’arco del triennio di riferimento, gli indicatori quantitativi e/o qualitativi utilizzati o da utilizzare per rilevarli. Gli indicatori saranno di preferenza quantitativi, cioè espressi in grandezze misurabili, ovvero qualitativi, cioè fondati su descrittori non ambigui di presenza/assenza di fenomeni, qualità o comportamenti ed eventualmente della loro frequenza. Devono inoltre far riferimento agli obiettivi formativi e alle competenze attese e indicati nel Rapporto di Autovalutazione (RAV) o nel Piano di Miglioramento (PdM)

 

  • FABBISOGNO DI  PERSONALE  ATA (Art. 3, comma 3 del decreto)

 

SCELTE  DI  GESTIONE  E  AMMINISTRAZIONE  RELATIVE  AL  FABBISOGNO  DI  INFRASTRUTTURE   E  ATTREZZATURE  MATERIALI (Art. 3, comma 3 del decreto)

Il Piano, nella sezione  dedicata alla determinazione dei fabbisogni di infrastrutture e delle dotazioni strumentali indicherà la consistenza dei predetti fabbisogni.

 

INDIRIZZI  RELATIVI  AI  PIANI  DI  MIGLIORAMENTO  SEZIONE  N°  5  DEL  RAV  EX  ART. 6 DEL DECRETO  80

Le priorità, i traguardi e gli obiettivi individuati dal rapporto di autovalutazione (RAV) e il conseguente piano di miglioramento di cui all’art. 6, comma 1, del DPR 80/2013 dovranno costituire parte integrante del Piano,

Il Piano, nella sezione dedicata ai piani di miglioramento, riporterà:

  1. a) le priorità e i relativi traguardi individuati in esito all’area 5.1 (priorità/traguardi) della sezione 5 del RAV; scadenza: 3 anni
  2. b) gli obiettivi di processo individuati in esito all’area 5.2 (obiettivi di processo) della sezione 5 del RAV; scadenza 1 anno

 

RELATIVI  ALLA  FORMAZIONE  DEL  PERSONALE (commi 12 e 124 della legge)

Il PTOF, nella sezione destinata a specificare le iniziative di formazione per il personale riportando in modo sintetico le iniziative per il triennio di riferimento.

Da ritenere in debita considerazione tematiche relative a:

  • Privacy, protezione e trattamento dati personali
  • Sicurezza
  • Bullismo e cyberbullismo
  • Progetto “Senza zaino”
  • Metodo Montessori
  • Proposte dall’ambito territoriale 2, da altri Enti o dalla scuola in risposta ai bisogni formativi del personale
  • “Priorità nazionali della formazione” – D. M. 797/2016, in particolare l’inclusione e la disabilità in riferimento al D.lgs. n. 66/2017
  • Competenze e loro connessione con le didattiche innovative, anche sulla base degli orientamenti che emergono a livello europeo (competenze chiave per l’apprendimento permanente, 22 maggio 2018) e dai documenti italiani (Indicazioni nazionali e Nuovi scenari)
  • Competenze chiave per l’apprendimento permanente , in particolare quelle in materia di cittadinanza (competenze chiave per l’apprendimento permanente e obiettivi agenda 2013)
  • Tematiche e aree emergenti dal RAV e da PdM
  • Lettura dei dati relativi alle prove standardizzate e loro ricaduta sulla didattica

 

INDIRIZZI  RELATIVI  ALL’ORGANIZZAZIONE  TESTUALE  DEL  PTOF

Il PTOF è destinato alla comunità professionale d’istituto e all’USR ma è rivolto anche a tutta la nostra comunità scolastica la quale, secondo la mission, è anche comunità educante, dunque legata all’istituto da un rapporto di stretta e progressiva alleanza di scopo. Dal momento che l’alleanza si sviluppa e si consolida anche attraverso la comunicazione istituzionale, i docenti compilatori sono invitati a prestare grande attenzione alla chiarezza, completezza, leggibilità e, conseguentemente, alla effettiva fruibilità (interna ed esterna) del piano.

 

 

 

 Il Dirigente Scolastico

  • Dott.ssa Lisa Aloise –

Firma autografa sostituita a mezzo stampa

                                                                                                                                            ex art. 3 c.2. DL.gs 39/93

 

 

Atto di Indirizzo PTOF 2019 – 2022

Accessibility